Voto: n/d
sabato 27 giugno 2009
Micheal Jackson's Moonwalker
Voto: n/d
giovedì 25 giugno 2009
007 L'uomo dalla pistola d'oro

Ommiddio che cosa sono andato a pescare. Da qualche tempo mi sono deciso a riguardarmi tutti i film di James Bond in ordine cronologico per sfizio personale (un giorno forse farò una specie di maratona di recensioni su questa serie) e giusto la scorsa settimana mi sono imbattuto nel capitolo che la mia mente ha cercato di cancellare per interi anni. Iniziamo parlando della trama, il cattivo non è questa volta un pazzo che vuole conquistare il mondo o distruggerlo, no, questa volta il cattivo ha un piano molto più malvagio, uccidere James Bond per sport. Sì, niente spie o missili nucleari o altre cose realmente minacciose, Fransisco Scaramanga (questo il nome del villain dotato di tre capezzoli ed interpretato da un Christpher Lee tremendamente sottotono) vuole semplicemente liberasi di James Bond. Se la trama non vi fa venire voglia di impiccarvi con il cavo del lettore dvd saranno senz'altro le informazioni che darò nelle prossime righe a spingervi verso la morte. Per cosa sono famosi i film di James Bond? I gadget tecnologici che il prode agente inglese utilizza per sconfiggere i suoi nemici, beh in questo film non c'è niente di interessante sotto questo punto di vista se non la pistola di Scaramanga, composta da vari pezzi (un accendino, una penna e un'altra cosa che non ricordo) tutti composti d'oro massiccio ed un laser che non ha alcuno scopo nella trama (probabilmente inserito per ricordarci che questo è un film di 007). Ancora non vi basta per tentare il suicidio? Beh, se avete visto il precedente film sapete sicuramente quanto fosse "razzista" e stereotipato (secondo "Vivi e lascia morire" tutti gli abitanti dei Caraibi praticano voodoo e vanno in giro urlando preghiere simili ad urli di scimmie), ma qui oh oh si passa dagli stereotipi caraibici agli stereotipi orientali, tutti praticano le arti marziali e sono in grado di stendere un'orda di terribili ninja addestrati. Non vi bbasta ancora? Beh sappiate che Scaramanga ha un servo nano di nome Nick Nack, non sto scherzando, che subisce la cosa più umiliante che, secondo me, una persona nelle sue condizioni possa subire: viene rinchiuso da Bond dentro una valigia (vorrei sottolineare questa parte ma ancora non so come si possa fare). Non vi basta ancora? Beh, sappiate che, per scappare da Bond e il suo fedele amico orientale, Scaramanga entra in un garage trasformando la propria macchina in una sorta di auto/aeroplano, non riuscirete a smettere di ridere. Trama insulsa, stereotipi razzisti, pessima recitazione (persino un grande attore come Christopher Lee sembra un pezzo di legno) e i pochissimi gadget fantascientifici fanno di questo capitolo della saga di Bond il peggiore, secondo me, dell'intere serie, persino peggiore del precedente "Vivi e lascia morire", in sintesi da dimenticare il prima possibile.
Voto: 4-
Wrong Turn

Come ogni estate la rete "giovane" di Mediaset decide di rallegrare la seconda serata del mercoledì con i più ridicoli e stereotipati di tutti i film horror. Nella serata di ieri la rete ci ha omaggiato con "Wrong Turn", ennesimo film rip-off de "Le Colline Hanno Gli Occhi" (l'originale degli anni 70) o di The Texas Chainsaw Massacre. In questa magnifica pellicola vediamo le gesta di un gruppo di giovani di cui sinceramente non ricordo il nome che però ricoprono ognuno il classico ruolo stereotipato da film slasher, ci sono:
- lo stronzo, ovvero colui che appena entra in scena si fa odiare da tutti, ovviamente è il primo a morire;
- la puttanella, ovvero colei che appena ne ha l'occasione cerca di avere rapporti con lo stronzo, chiaramente è la seconda a morire;
- il ragazzo ingenuo ed innamorato, la sua presenza nel film è caratterizzata da frasi su quanto lui ami la sua ragazza e su come sarà il loro matrimonio, indovinate un po' è proprio lui il terzo a morire;
- la fighetta, ovvero la ragazza del ragazzo ingenuo ed innamorato. Non appena il suo amato verrà ucciso in modo idiota inizierà ad urlare che sono spacciati e che tanto moriranno sicuramente, la sua morte credo sia la più bella del film, non ve la rivelo così in caso vediate questa schifezza potrete ridere quasi quanto ho fatto io;
- la ragazza forte e decisa, una di quelle che sopraviverà ma che passa dal ruolo di "super macho girl" a fighetta piagnucolante nel giro di 2 scene;
- il figo sborone, in teoria dovrebbe essere il protagonista ma ha una personalità talmente inesistente che non mi sento la forza di definirlo tale, è ovviamente quello che avrà le idee migliori e che alla fine salverà tutti (lui e la ragazza forte e decisa divenuta fighetta piagnucolante);
Questo simpatico gruppo di ragazzi dovrà vedersela con niente poco di meno che dei tizi deformi e cannibali che vivono sulle montagne del West Virginia (credo, non ricordo tutti i particolari), nonostante sembri che svolgano la loro attività da almeno una 50ina d'anni, il loro parco macchine è molto fornito di modelli degli annio 50, sono tremendamente scattanti, agili, dotati di ottima mira, forza considerevole e quello che io ho definito "fattore rigenerante alla Wolverine", nella penultima scena capirete il perchè. L'elenco dei personaggi è arricchito dallo sdentato proprietario di un punto di rifornimento per auto e dallo sceriffo della forestale, tremendamente somigliante a Dan Aykroyd, che subirà la seconda migliore "fatality" del film. La trama ovviamente è quanto di più stereotipato possibile, il figo sborone deve andare a fare un colloquio di lavoro, non si sa dove, quando, dopo aver rinunciato a passare dall'autostrada (bloccata da un'incidente), decide di passare attraverso una strada dissestate e a malapena segnata sulla mappa. Il figo sborone avrà un'incidente con la macchina degli altri protagonista sopra elencati. Dopo i convenevoli iniziali, il gruppo (lasciando indietro lo stronzo e la puttanella) decide di andare in ricognizione attraverso il bosco alla ricerca di un luogo dove poter chiamare un carro attrezzi. Da questo momento in poi tutto ciò che accadrà sarà la fuga rocambolesca e super clichè dei ragazzi attraverso il bosco alla ricerca della salvezza, con relative uccisioni. Il finale non rivela chi fossero i cannibali e perchè fossero così e sinceramente non credo interessi nessuno, questo film è il classico esempio di come negli ultimi anni la fantasia degli sceneggiatori di film horror sia scesa ai minimi storici. Ho paura a definire questo pacchiano ammasso di scene prevedibili "slasher movie", lo definirei piuttosto "ah sì, ora muore lui movie". Da guardare solamente per riconoscere tutti i clichè e per farsi qualche sana risata.
Voto (come film horror): 3
Voto (come film demenziale): 7
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