Questa recensione presuppone che i lettori abbiano un minimo di conoscenza della serie animata e dei personaggi, altrimenti l'introduzione di tutti questi particolari la renderebbe lunga oltre misura.Eccomi di ritorno dopo un mese e più di inattività e, sopratutto, dopo essere riuscito a vedere finalmente il nuovo capitolo della nuova tetralogia cinematografica dedicata a Neon Genesis Evangelion, uno delle mie serie animate preferite. L'idea di base della serie non è niente di speciale, ci sono i soliti robottoni che devono combattere contro degli invasori alieni (?) per la salvezza della terra e del genere umano. Quello che rende speciale e spettacolare la serie è però il grande lavoro che gli sceneggiatori hanno fatto con lo sviluppo psicologico dei personaggi ed il continuo uso di elementi prelevati dai vari libri sacri, in particolare la Cabala. In questo secondo capitolo viene narrata, modificata e stravolta la storia della serie dall'episodio 8 fino all'episodio 18, ovvero dall'arrivo del personaggio di Asuka insieme all'unità Eva-02 fino allo scontro con Zeruel e alla fusione del personaggio di Shinji con l'unità 01. Ma il film non è una sterile riproposizione di questi episodi, ma aggiunge diversi nuovi elementi tra cui un nuovo personaggio femminile, due nuove unità Eva (05, 06), angeli con un nuovo design (alcuni inediti) e nuovi oggetti che vanno ad arricchire il già folto inventario semi divino della serie (tra cui la misteriosa chiave di Nabucodonosor). Fin dalle prime immagini ci si può rendere conto di quanto questo film rasenti la perfezione per tutti gli appassionati della serie, dopo i titoli di testa veniamo introdotti a Mari, pilota dell'unità provvisoria Eva-05, intenta a fermare un angelo simile ad una gigantesca colonna vertebrale. Il ruolo di Mari rimane però piuttosto misterioso per tutta la durata del film, credo, infatti, che verrà stabilito il suo vero ruolo nel prossimo capitolo della tetralogia. Dopo questo inizio carico di adrenalina si ritorna ai personaggi classici della serie, tra i quali si aggiungono finalmente Asuka e Kaji. La storia ripercorre piuttosto fedelmente la serie fino allo scontro con Bardiel, ovvero l'angelo che ha posseduto l'unità 03 (qui pilotata da un personaggio diverso rispetto alla serie), lo scontro tra lo 01, attivato dal Dummy plug e non da Shinji, e lo 03 posseduto da Bardiel è perfino più disumano e traumatico rispetto all'originale, ma pur presentando una maggiore dose di violenza, rimane uno spettacolo di "classe", passatemi il termine. Dopo questo scontro che definire splatter sarebbe riduttivo, Shinji abbandonerà il suo ruolo di pilota dell'unità 01, fino a quando il successivo angelo, Zeruel (dotato di un look nuovo e davvero meraviglioso) attacca la città di Neo Tokio 3, dando il via ad una delle scene più belle e d'effetto mai disegnate da mano umana. Lo scontro coinvolgerà prima le unità 02 (pilotato non da Asuka) e 00 che però non riescono a fermare l'avanzata di Zeruel che, dopo essersi aperto un varco all'interno del Central Dogma, proverà a raggiungere il corpo di Lilith per dare origine al Third Impact venendo però fermato dall'unità 01 pilotata da Shinji. Il film si chiude dopo il combattimento e l'ascesa dell'Eva 01 a ruolo di semi divinità in grado di scatenare il cataclisma finale in grado di distruggere tutto il creato. Dopo i titoli di coda c'è però una scena finale aggiuntiva in cui Kaworu Nagisa discende sulla Terra a bordo dell'unità 06 tra lo sgomento finale di tutti i presenti.
Come nel precendente film alla fine c'è una preview del prossimo capitolo presentando varie chicche tra cui l'unità 08 che viene presentata come arma definitiva. Che altro dire, sono rimasto davvero colpito da questo secondo capitolo della saga. Tutto, dai disegni alla musica, rasenta la perfezione, una vera opera d'arte visiva in grado di appassionare sia i neofiti della serie sia i fan di vecchia data che troveranno grandiosi i nuovi eventi narrati da questo film.
Voto: 9 e mezzo





