giovedì 3 settembre 2009

Evangelion 2.0 You can (not) advance

Questa recensione presuppone che i lettori abbiano un minimo di conoscenza della serie animata e dei personaggi, altrimenti l'introduzione di tutti questi particolari la renderebbe lunga oltre misura.

Eccomi di ritorno dopo un mese e più di inattività e, sopratutto, dopo essere riuscito a vedere finalmente il nuovo capitolo della nuova tetralogia cinematografica dedicata a Neon Genesis Evangelion, uno delle mie serie animate preferite. L'idea di base della serie non è niente di speciale, ci sono i soliti robottoni che devono combattere contro degli invasori alieni (?) per la salvezza della terra e del genere umano. Quello che rende speciale e spettacolare la serie è però il grande lavoro che gli sceneggiatori hanno fatto con lo sviluppo psicologico dei personaggi ed il continuo uso di elementi prelevati dai vari libri sacri, in particolare la Cabala. In questo secondo capitolo viene narrata, modificata e stravolta la storia della serie dall'episodio 8 fino all'episodio 18, ovvero dall'arrivo del personaggio di Asuka insieme all'unità Eva-02 fino allo scontro con Zeruel e alla fusione del personaggio di Shinji con l'unità 01. Ma il film non è una sterile riproposizione di questi episodi, ma aggiunge diversi nuovi elementi tra cui un nuovo personaggio femminile, due nuove unità Eva (05, 06), angeli con un nuovo design (alcuni inediti) e nuovi oggetti che vanno ad arricchire il già folto inventario semi divino della serie (tra cui la misteriosa chiave di Nabucodonosor). Fin dalle prime immagini ci si può rendere conto di quanto questo film rasenti la perfezione per tutti gli appassionati della serie, dopo i titoli di testa veniamo introdotti a Mari, pilota dell'unità provvisoria Eva-05, intenta a fermare un angelo simile ad una gigantesca colonna vertebrale. Il ruolo di Mari rimane però piuttosto misterioso per tutta la durata del film, credo, infatti, che verrà stabilito il suo vero ruolo nel prossimo capitolo della tetralogia. Dopo questo inizio carico di adrenalina si ritorna ai personaggi classici della serie, tra i quali si aggiungono finalmente Asuka e Kaji. La storia ripercorre piuttosto fedelmente la serie fino allo scontro con Bardiel, ovvero l'angelo che ha posseduto l'unità 03 (qui pilotata da un personaggio diverso rispetto alla serie), lo scontro tra lo 01, attivato dal Dummy plug e non da Shinji, e lo 03 posseduto da Bardiel è perfino più disumano e traumatico rispetto all'originale, ma pur presentando una maggiore dose di violenza, rimane uno spettacolo di "classe", passatemi il termine. Dopo questo scontro che definire splatter sarebbe riduttivo, Shinji abbandonerà il suo ruolo di pilota dell'unità 01, fino a quando il successivo angelo, Zeruel (dotato di un look nuovo e davvero meraviglioso) attacca la città di Neo Tokio 3, dando il via ad una delle scene più belle e d'effetto mai disegnate da mano umana. Lo scontro coinvolgerà prima le unità 02 (pilotato non da Asuka) e 00 che però non riescono a fermare l'avanzata di Zeruel che, dopo essersi aperto un varco all'interno del Central Dogma, proverà a raggiungere il corpo di Lilith per dare origine al Third Impact venendo però fermato dall'unità 01 pilotata da Shinji. Il film si chiude dopo il combattimento e l'ascesa dell'Eva 01 a ruolo di semi divinità in grado di scatenare il cataclisma finale in grado di distruggere tutto il creato. Dopo i titoli di coda c'è però una scena finale aggiuntiva in cui Kaworu Nagisa discende sulla Terra a bordo dell'unità 06 tra lo sgomento finale di tutti i presenti.
Come nel precendente film alla fine c'è una preview del prossimo capitolo presentando varie chicche tra cui l'unità 08 che viene presentata come arma definitiva. Che altro dire, sono rimasto davvero colpito da questo secondo capitolo della saga. Tutto, dai disegni alla musica, rasenta la perfezione, una vera opera d'arte visiva in grado di appassionare sia i neofiti della serie sia i fan di vecchia data che troveranno grandiosi i nuovi eventi narrati da questo film.

Voto: 9 e mezzo

martedì 28 luglio 2009

Genitori Cercasi

Non so come definire questo film, è semplicemente il male allo stato puro, stereotipi razziali a go-go, trama banale e sopratutto un cast di bravi attori sfruttato malissimo. North, il protagonista di questo film intepretato da Elijah Wood, decide, in seguito ai continui litigi dei genitori, di "divorziare" e trovarsi una nuova famiglia che lo valorizzi e lo faccia sentire amato. Dopo aver vinto il processo contro i suoi genitori, North viaggerà per il mondo alla ricerca della famiglia perfetta incontrando man mano personaggi bizzarri che non riusciranno a convincerlo. Detta così può sembrare un normalissimo e innocuo film per famiglie ma credetemi è davvero un film pessimo e malvagio. Tutte le famiglie con cui North va a vivere sono degli stereotipi viventi, la famiglia Texana parla solo di cibo, mandrie e ovviamente hanno il classico accento da vaccari, la famiglia hawaiiana fa stupide battute sull'uso delle lettere dell'alfabeto nelle Hawaii e su come la mancanza di lettere come la F e la E permetterà un più facile ingresso all'università, la famiglia eschimese vive in case come quelle dei Flintstones, la sola differenza è che sono fatte di ghiaccio, gli Hamish hanno tutti lo stesso nome e parlano in modo arcaico (in inglese rende ancora di più), i cinesi trattano North come se fosse una divinità, gli africani vivono tutti in capanne di fango e le donne vanno in giro con il seno al vento e l'ultima famiglia, in cui presenzia anche Scarlett Johansson nella sua prima apparizione cinematografica, è la classica famigliola da pubblicità. Come potete vedere quello che doveva essere un simpatico film per famiglie si rivela essere un concentrato di battute stupide, recitazione pessima, citazioni culturali usate a sfondo razzista, su tutte la scena in cui il nonno eschimese interpretato da Abe Vigoda (Tessio de "Il Padrino") deve abbandonare la famiglia e partire su un'isoletta di ghiaccio per andare a passare i suoi ultimi giorni di vita in mezzo all'oceano. La cosa che più mi fa uscire di testa è però il fatto che il cast è formato da attori che in tutta la loro lunga carriera cinematografica hanno sfornato diversi film divertenti e interessanti, prendiamo ad esempio Dan Aykroyd l'uomo che ci ha regalato tra gli altri Ghostbusters e The Blues Brothers, il già citato Abe Vigoda, Bruce Willis che qualcosa di carino l'ha fatto o Elijah Wood che, nonostante alcuni stupidi film girati nella sua infanzia, ha fatto film interessanti come Sin City e la trilogia del Signore Degli Anelli. Che altro dire, evitate questo film come la peste per tutta la vostra vita.

Voto: 3

giovedì 16 luglio 2009

Stay Alive

Oh mio dio, questo film è la cosa più stupida che io abbia mai visto e non penso che sia nato con questo scopo, ringrazio quindi William Brent Bell, regista e sceneggiatore, di questa abominevole massa informe di scene prive di senso. La premessa è l'ennesimo rip-off di The Ring e simili, questa volta però è un videogioco posseduto dallo spirito della contessa Elizabeth Bathory a compiere gli omicidi. Già queste abbozzo di trama sarebbe dovuto bastare ai produttori per prendere la sceneggiatura del grandissimo William Brent Bell, inserirla in un tritacarte, condirla con della salsa di pomodoro e costringere il magnifico William ad ingurgitare il tutto e invece no, da qualche parte nel mondo esiste qualcuno che ha pensato che questa meravigliosa idea potesse funzionare e produrre un film divertente e godibile. Come al solito i personaggi rivestono i classici ruoli stereotipati, abbiamo il nerd, la darkettona amante dell'esoterismo, la ragazza attraente e misteriosa, il ragazzo dalla tremenda infanzia, il drogatoide che non fa altro che dire frasi fuori luogo e ovviamente ci sono i due poliziotti che non credono alla storia dei ragazzi. Tra gli interpreti ci sono Frankie Muniz di Malcolm, Sophia Bush di One Tree Hill e altri personaggi di popolari serie tv per adolescenti. Il principale problema di questo "film" è rappresentato dalla presenza della contessa Elizabeth Bathory, una serial killer ungherese realmente esistita condannata a morte per l'assassinio di diverse giovani vergini per poter usare il loro sangue per preservare la sua giovinezza, ora, perchè il cadavere della contessa è in Louisiana? Elizabeth era ungherese non di certo americana, ma sopratutto perchè uccide persone tramite un videogioco? Tutto questo non ha il benchè minimo senso, l'idea di fondo poteva essere sfruttata meglio, certo non avrebbe reso la pellicola interessante ma almeno non sarebbero stati 85 minuti di scene senza senso. Lungo il film vengono citati alcuni videogiochi come ad esempio Silent Hill 4, ovviamente le citazioni non fanno riferimento a nessuna scena dei videogiochi a cui si riferiscono. Sinceramente non riesco a trovare punti positivi per questa opera, tutto ciò che ho visto sono scene senza senso, scene prive di suspense, recitazione ridicola e un finale teoricamente shockante che non faranno altro che farvi ridere per l'intera durata del film.

Voto: 2

giovedì 9 luglio 2009

La terra dei morti viventi

Continuano imperterrite le delusioni horror estive di Italia 1, questa settimana ci è stato "donato" uno dei peggiori film in ambito zombie. Una piccola lezioncina di storia prima di addentrarci negli oscuri meandri di questa abominevole pellicola. Nel lontano 1968 un giovane regista di nome George Romero girò uno dei più truculenti e simbolici film horror della storia, quel film era "La notte dei morti viventi". Il film oltre ad essere una delle pellicole più violente, ovviamente in rapporto al periodo in cui uscì, conteneva una forte critica alla guerra in Vietnam e in particolare al ruolo dei soldati di colore impegnati in guerra. Girato con pochissimi fondi "La notte..." rimane tutt'oggi uno dei migliori film horror di sempre. In seguito girerà "Zombi" (titolo originale Dawn Of The Dead) nel 1978 e il capitolo conclusivo della saga, "Il giorno degli zombi" nel 1985. Per ben 20 anni Romero non si occupò più di film sugli zombi, ma nel funesto 2005 il grande regista ha deciso di rovinare la sua opera aggiungendo un'ulteriore capitolo alla saga. Il risultato? Un'ora e mezza circa di scene già viste con personaggi abbastanza banali (il salvatore, l'approfittatore, la donna forte, eccetera) e non più i magnifici effetti speciali di Tom Savini, che tra l'altro ha un brevissimo cameo nel ruolo di Blade (il suo personaggio in "Zombi") ormai anche lui morto vivente. La trama vede una città fortezza dominata dal malvagio e avido Kaufman e un gruppo di mercenari occupparsi di fare raid attraverso i sobborghi in cerca di provviste e qualsiasi cosa possa essere utile per difendersi dall'invasione di morti viventi. Misteriosamente uno degli zombi comincia a prendere coscienza dell'ambiente esterno, riuscendo così ad organizzare una vera e propria forza d'attacco di morti viventi. Una sola domanda mi ronza in testa, gli zombi di mister Romero sono sempre stati "stupidi", mantenevano sì aspetti della propria routine giornaliera (vedi "Zombi"), ma erano comunque bestie senza altro impulso se non quello di nutrirsi di carne umana, quindi perchè in questo film gli zombi sono in grado di organizzare un'attacco? Sinceramente non so rispondere a questa domanda, ma spero che Romero abbia avuto una buona motivazione per aver totalmente stravolto il concetto di zombi. Anche in questo capitolo viene inserita una critica sociale, nel primo film è la critica a razzismo e alla guerra del Vietnam, nel secondo la critica viene rivolta al consumismo e nel terzo c'è una fortissima critica alle follia della direzione Reagan, questa volta il bersaglio di Romero è la globalizzazione e la sottomissione di popoli deboli (in questo caso gli zombi) a scapito del benessere di altri (gli umani). Una grossa delusione è che al contrario degli altri film non c'è nulla che metta davvero tensione, a parte l'interpretazione e la voce di Asia Argento, tutto il film è permeato da un sentore di già visto e di banalità visiva, secondo me ovviamente. Non lo consiglierei praticamente a nessuno, visto che i neofiti del genere lo troverebbero banale e scontato mentre i fan di Romero disapproverebbero la produzione ultra pompata e tremendamente non in linea con gli altri capitoli. Un film evitabilissimo, guardate la trilogia e lasciate perdere questa imitazione.

Voto: 4

domenica 5 luglio 2009

Le colline hanno gli occhi 2 (2007)


E' domenica sera e come al solito non c'è nulla da fare se non guardare dei pessimi e ridicoli film "horror". Giusto mercoledì sera ho visto il remake del primo capitolo de "Le colline hanno gli occhi" e questa sera ho casualmente trovato il link per vedere in streaming il fumante ammasso di vomito che è il seguito del film precedentemente recensito. Questo film è talmente ridicolo e inutile che lo si intuisce sin dalla prima scena, tra l'altro totalmente scollegata dal resto del "film", in cui una donna partorisce un bambino totalmente deforme, che rappresenta perfettamente questo abominio di celluloide, e in seguito viene uccisa con un cazzotto, cosa che dovrebbero subire sceneggiatori e registi di questa paccottiglia. La trama, se così si può chiamare, vede un gruppo di soldati che si reca per un addestramento speciale nella zona chiamata Settore 16 dove, negli anni 50, si tennero degli esperimenti atomici che hanno causato la nascita di mutanti deformi, cannibali e tremendamente incazzosi. La tensione che caratterizzava in parte il primo capitolo qui è totalmente scomparsa, in favore di scene senza senso, dialoghi sostibuili dall'inizio alla fine del film con "gnignignignignignignignigni", personaggi totalmente non sviluppati, ebbene sì, sono i soliti personaggi stereotipati tanto cari ai film horror degli ultimi 20 circa! Le scene splatter vi causeranno un'ilarità tale da portarvi a riempire di deliziose goccioline iridescenti il vostro monitor/tv, il look dei mutanti in questa volta è diventato persino più stupido rispetto al precedente film, questa volta tra i mutanti ci sono la Cosa dei Fantastici Quattro, Abominio arcinemico dell'incredibile Hulk e il gemello brutto del gobbo di Notre-Dame.
Se per il precendente film avevo trovato qualche punto positivo, in questo seguito tutto ciò che posso dire è che la scena in cui Abominio violenta la soldatessa ispanica/nera/qualcosa rappresenta totalmente ciò che questo film fa con gli spettatori, questo film stupra i vostri occhi e non per via di violenza gratuita ed effetti speciali ultra splatter, no questo film vi stupra perchè è un totale ammasso di scene prive di senso, recitazione ridicola, dialoghi di una profondità nulla, effetti speciali realizzati da incompetenti e nessuna razionale spiegazione sul perchè venga scelta la zona dei mutanti come luogo per l'addestramento di soldati. Concludendo, vi consiglio di passare i 90 minuti che sprechereste guardando questa pila di feci e vomito guardando l'ombra proiettata dal vostro naso sul muro perchè, credetemi, in confronto a questo abominio cinematografico, quello sarà il più grande spettacolo della storia.

Voto: 0.5

giovedì 2 luglio 2009

Le colline hanno gli occhi (2006)

Nel lontano 1977 Wes Craven girò un film intitolato "Le colline hanno gli occhi", storia di una famiglia che, durante un viaggio per arrivare per trascorrere una vacanza in famiglia, si imbattono in un gruppo di cannibali mutati dalle radiazioni di passati esperimenti nucleari . Per l'epoca era un concetto nuovo, molto inquitante potremmo dire. Ovviamente Wes Craven dopo aver annientato il suo lavoro con un primo sequel nel 1985, che in seguito disconoscerà, decide di produrre un remake del suo piccolo gioiellino e ne affida la direzione ai due registi di "Alta Tensione" uno dei film più assurdi e splatter della storia. Il risultato? Una buona parte iniziale che contribuisce ad installare nello spettatore una buona dose di tensione, anche a causa della presenza di una famiglia e non dei soliti giovani stereotipati, ma che purtroppo viene smerdata dalla seconda parte innanzitutto a causa del design dei mutanti. So benissimo che gli autori volevano riproporre quello che effettivamente le radiazioni possono fare alle persone, ma certi personaggi non potranno fare altro che scatenare l'ilarità dello spettatore. Tra i più divertenti abbiamo Slott dei Goonies (fa persino gli stessi versi), la Zia Fester (mi aspettavo che tirasse fuori una lampadina e iniziasse ad accenderla con le labbra), il mutante Alien (la testa è la stessa) e il mutante mostro di Frankenstein che si vede in ben 2 scene per poi fare una misera fine con tanto di fatality. Ecco un'altro problema che ho avuto sono le uccisioni, i buoni che muoiono lo fanno in 5 minuti e, tranne una che è davvero divertente, sono morti banali e poco interessanti. Dopo il macello dei buoni e rapimento della figlia sarà al democratico padre venditore di cellulari partire al salvataggio/macellamento. Il film originale sviluppava inoltre un certo simbolismo che culmina alla fine con l'uccisione di uno dei mutanti e in seguito l'infierire da parte di Doug, il democratico, sulla carcassa insanguinata. E' una metafora che fa chiedere allo spettatore chi siano i veri mostri, i mutanti o i normali? Qui questo simbolismo viene totalmente buttato fuori dalla finestra in favore di un finale cliffhanger in cui vediamo i sopravvissuti venire spiati da un binocolo e lo schermo si tinge di rosso come nell'originale nonostante quel rosso significasse altro nell'originale. Una menzione speciale la voglio fare sugli effetti speciali, abbastanza ben fatti e altamente sanguinosi, in particolare nella scena in cui il tipo della stazione di rifornimento decide di farla finita. Concludendo, il remake de "Le colline hanno gli occhi" non è un film pessimo come "Wrong Turn" ma comunque non brilla per qualità rimane però abbastanza godibile, pollice su per questo remake.

Voto: 6+

mercoledì 1 luglio 2009

Evil Dead 2


Come molti sapranno il primo Evil Dead è uno dei film più splatter degli anni '80. La trama è alquanto classica, un gruppo di ragazzi va a campeggiare in uno chalet in mezzo ai boschi dove trovano un'antico volume sumero, il Necronomicon di Lovecraftiana memoria, e in seguito ad un'incidente, attivano un registratore dove sono registrate le fras necessarie ad evocare uno spirito dei boschi, iniziano a venir posseduti e ad uccidere il loro amici. Realizzato con una somma alquanto bassa per gli standard hollywodiani, 350 mila $, diventa uno dei film più cult della storia del cinema horror. Sam Raimi decide 6 anni dopo di girare un nuovo capitolo della saga, questa volta sostenuto da un budget maggiore, e quello che ha creato è, secondo la mia opinione, uno dei film più divertenti della storia del cinema. Evil Dead 2 non si può considerare a tutti gli effetti un sequel in quanto il film riprende solo parzialmente la trama del primo film, questa volta sono solo Ash, interpretato dal grande Bruce Campbell, e la sua ragazza Linda a recarsi allo chalet per trascorrere un romantico weekend. Anche questa volta i due trovano il Necronomicon e, prima Linda e poi Ash, vengono posseduti dallo spirito dei boschi. Dopo aver eliminato Linda versione deadite, Ash verrà sottoposto alle più assurde delle torture pensabili e in qualche modo riuscirà a tenere a bada la sua indole maligna. Quello che segue è circa un'ora di scene tremendamente divertenti, memorabile la scena in cui Ash si libera della mano posseduta per poi nasconderla in un bidone coperto dal volume di "Addio alle armi" (in inglese il gioco di parole rende meglio in quanto "arms" significa sia armi che braccia) oppure quella in cui tutti i mobili della casa si animano e iniziano a ridere portando Ash quasi alla "pazzia". Al contrario del precedente film questa volta i deaditi sono volutamente finti, la scena della botola ne è un'esempio lampante, e il sangue che caratterizzava il precedente capitolo è questa volta sostituito da strane misture colorate (verdi, rosse, nere e blu) che vengono continuamente sparate a mò di idrante sul povero Ash, privo ormai di una mano ma arricchito da una motosega, che non può fare altro se non continuare a fermare l'avanzata dei deaditi in un modo simile alle commedie slapstick di personaggi come Stanlio e Olio o i Fratelli Marx. Il film non va assolutamente visto con l'intenzione di vedere un film horror, guai a voi, ma visto semplicemente per quello che è, un perfetto esempio di come i registi sappiano non prendersi sul serio e reinventarsi completamente, con il successivo capitolo "Army Of Darkness" accadrà anche di più. Un film da vedere assolutamente in compagnia per farsi qualche sana risata e per vedere cosa un bravo regista e un'ottimo attore possano realizzare per prendersi in giro.

Voto: 8

sabato 27 giugno 2009

Micheal Jackson's Moonwalker

Ok Micheal Jackson è apparentemente morto, quindi ieri ho deciso di rivedermi il "film" Micheal Jackson's Moonwalker giusto per vedere se era stupido e autocelebrativo quanto io mi ricordassi e lo è, forse anche più di quanto ricordassi. Partiamo dal presupposto che il film non ha una vera e propria trama, ma si compone interamente di filmati "recitati" a lunghissimi e totalmente gratuiti filmati in cui viene mostrato quanto Jacko sia il mago della musica mondiale e non solo. I primi venti minuti circa di film non sono altro che spezzoni di concerti e foto di Micheal insieme a figure di notevole rilevanza sociale. Dopo questa intensissima sequenza iniziale veniamo proiettati su quello che sembra il set del video "Bad" ma al posto di Micheal e degli altri ballerini ci sono dei bambini, non chiedetemi il motivo perchè sinceramente fatico a capirci qualcosa presumo fosse la volontà del re del pop. Questa scenetta sarebbe anche simpatica se non fosse per uno stupidissimo segmento in cui il bambino/Jackson decide di fare lo strizza palle, ma evidentemente strizza troppo forte e cade in terra con faccia sconvolta. Dopo ben 4 minuti di balletti e scenette divertenti entriamo nel film vero e proprio ma non prima di vedere i bambini passare attraverso una magica nebbia e diventare così adulti, come sopra, non chiedetemene il motivo. Subito dopo essere usciti dal set Micheal viene riconosciuto e inseguito da una folta schiera di personaggi animati in stop motion (lo sceneggiatore doveva essere fatto di acidi), Micheal quindi inizia a scappare attraverso gli studios, nascondendosi inizialmente dietro alla Statua della Libertà (Jacko è libero) e poi entrando all'interno di un magazzino di costumi dove si traveste da coniglio, ovviamente animato in stop motion. La scena continua con Micheal/coniglio che, scappando attraverso la città, si trasforma in vari personaggi tra cui un trivellatore simil Sylvester Stallone e Pee Wee Herman. Dopo essere riuscito a fuggire da tutti i suoi ammiratori (a quanto pare tutto il mondo ama Micheal) si libera dal costume che, animandosi magicamente, sfida Micheal ad una gara di ballo (lsd mod on). Durante la sfida Micheal fa la magica mossa che da il nome al film e viene multato perchè è una zona in cui è vietato fare il moonwalker. Cambio scena, ora c'è un nuovo magico montaggio video in cui Micheal canta "Leave Me Alone", nonostante questo film sembri chiedere tutt'altro. Ennesimo cambio di scena, Micheal sta uscendo di casa e viene improvvisamente attaccato da un gruppo di gangster capitanati da Joe Pesci e, mentre sta fuggendo, una bambina amica di Micheal ha un flashback che ci spiega il perchè di questo attacco ai danni del re del pop. Infatti mesi addietro, Micheal e i suoi amici bambini (risparmiate le battute) scoprono per caso in un bosco un laboratorio dove viene raffinata droga che, Joe Pesci, capo dell'organizzazione, vuole spacciare a tutti i bambini del mondo. Alla fine del flashback torniamo alla rocambolesca fuga di Micheal e assistiamo alla prima delle due scene più belle della storia del cinema, Micheal vede una stella cadente e, dopo aver espresso un desiderio, si trasforma magicamente in una macchina, a quanto pare Micheal è un Transformer. Dopo essere riuscito a fuggire assistiamo ad una reinterpretazione del video di "Smooth Criminal". Veniamo poi a sapere che il malvagio Joe Pesci ha rapito la bambina del flashback, Micheal parte al salvataggio e dopo un combattimento ci viene data la certezza di come Micheal Jackson sia in realtà un Transformer, infatti si trasforma nella versione pop di Optimus Prime e sconfigge tutti gli scagnozzi del diabolico spacciatore Joe Pesci che ha però un'asso nella manica, un laser che farebbe invidia ai nemici di James Bond, Micheal ovviamente si accorge dell'arma definitiva e decide di usare la terza trasformazione da Transformer, questa volta diventa però una navicella spaziale. Micheal sconfigge Joe Pesci e dice ai suoi amici bambini che è ora che lui se ne vada, a quanto pare Micheal è anche un'alieno. Inspiegabilmente però Micheal torna subito dopo e il film si conclude con Micheal che, dopo aver accompagnato i bambini ad un suo concerto, ci regala un'ennesima prova di quanto sia tremendamente il dio dell'intero universo. Questi 90 minuti sono stati davvero una completa fabbrica di domande "perchè?", non capisco quale fosse lo scopo del regista, anche se a questo punto dubito che si possa dire che ne avesse uno. Non so neanche che voto dare proprio perchè non ha una trama ed è un completo ammasso di scene autocelebrative, memorabili quelle con Ghandi e Martin Luther King. Mi pare che su youtube ci sia interamente, se avete il fegato per assistere voi stessi a questi 90 minuti di follia.
Voto: n/d

giovedì 25 giugno 2009

007 L'uomo dalla pistola d'oro


Ommiddio che cosa sono andato a pescare. Da qualche tempo mi sono deciso a riguardarmi tutti i film di James Bond in ordine cronologico per sfizio personale (un giorno forse farò una specie di maratona di recensioni su questa serie) e giusto la scorsa settimana mi sono imbattuto nel capitolo che la mia mente ha cercato di cancellare per interi anni. Iniziamo parlando della trama, il cattivo non è questa volta un pazzo che vuole conquistare il mondo o distruggerlo, no, questa volta il cattivo ha un piano molto più malvagio, uccidere James Bond per sport. Sì, niente spie o missili nucleari o altre cose realmente minacciose, Fransisco Scaramanga (questo il nome del villain dotato di tre capezzoli ed interpretato da un Christpher Lee tremendamente sottotono) vuole semplicemente liberasi di James Bond. Se la trama non vi fa venire voglia di impiccarvi con il cavo del lettore dvd saranno senz'altro le informazioni che darò nelle prossime righe a spingervi verso la morte. Per cosa sono famosi i film di James Bond? I gadget tecnologici che il prode agente inglese utilizza per sconfiggere i suoi nemici, beh in questo film non c'è niente di interessante sotto questo punto di vista se non la pistola di Scaramanga, composta da vari pezzi (un accendino, una penna e un'altra cosa che non ricordo) tutti composti d'oro massiccio ed un laser che non ha alcuno scopo nella trama (probabilmente inserito per ricordarci che questo è un film di 007). Ancora non vi basta per tentare il suicidio? Beh, se avete visto il precedente film sapete sicuramente quanto fosse "razzista" e stereotipato (secondo "Vivi e lascia morire" tutti gli abitanti dei Caraibi praticano voodoo e vanno in giro urlando preghiere simili ad urli di scimmie), ma qui oh oh si passa dagli stereotipi caraibici agli stereotipi orientali, tutti praticano le arti marziali e sono in grado di stendere un'orda di terribili ninja addestrati. Non vi bbasta ancora? Beh sappiate che Scaramanga ha un servo nano di nome Nick Nack, non sto scherzando, che subisce la cosa più umiliante che, secondo me, una persona nelle sue condizioni possa subire: viene rinchiuso da Bond dentro una valigia (vorrei sottolineare questa parte ma ancora non so come si possa fare). Non vi basta ancora? Beh, sappiate che, per scappare da Bond e il suo fedele amico orientale, Scaramanga entra in un garage trasformando la propria macchina in una sorta di auto/aeroplano, non riuscirete a smettere di ridere. Trama insulsa, stereotipi razzisti, pessima recitazione (persino un grande attore come Christopher Lee sembra un pezzo di legno) e i pochissimi gadget fantascientifici fanno di questo capitolo della saga di Bond il peggiore, secondo me, dell'intere serie, persino peggiore del precedente "Vivi e lascia morire", in sintesi da dimenticare il prima possibile.

Voto: 4-

Wrong Turn


Come ogni estate la rete "giovane" di Mediaset decide di rallegrare la seconda serata del mercoledì con i più ridicoli e stereotipati di tutti i film horror. Nella serata di ieri la rete ci ha omaggiato con "Wrong Turn", ennesimo film rip-off de "Le Colline Hanno Gli Occhi" (l'originale degli anni 70) o di The Texas Chainsaw Massacre. In questa magnifica pellicola vediamo le gesta di un gruppo di giovani di cui sinceramente non ricordo il nome che però ricoprono ognuno il classico ruolo stereotipato da film slasher, ci sono:
- lo stronzo, ovvero colui che appena entra in scena si fa odiare da tutti, ovviamente è il primo a morire;
- la puttanella, ovvero colei che appena ne ha l'occasione cerca di avere rapporti con lo stronzo, chiaramente è la seconda a morire;
- il ragazzo ingenuo ed innamorato, la sua presenza nel film è caratterizzata da frasi su quanto lui ami la sua ragazza e su come sarà il loro matrimonio, indovinate un po' è proprio lui il terzo a morire;
- la fighetta, ovvero la ragazza del ragazzo ingenuo ed innamorato. Non appena il suo amato verrà ucciso in modo idiota inizierà ad urlare che sono spacciati e che tanto moriranno sicuramente, la sua morte credo sia la più bella del film, non ve la rivelo così in caso vediate questa schifezza potrete ridere quasi quanto ho fatto io;
- la ragazza forte e decisa, una di quelle che sopraviverà ma che passa dal ruolo di "super macho girl" a fighetta piagnucolante nel giro di 2 scene;
- il figo sborone, in teoria dovrebbe essere il protagonista ma ha una personalità talmente inesistente che non mi sento la forza di definirlo tale, è ovviamente quello che avrà le idee migliori e che alla fine salverà tutti (lui e la ragazza forte e decisa divenuta fighetta piagnucolante);
Questo simpatico gruppo di ragazzi dovrà vedersela con niente poco di meno che dei tizi deformi e cannibali che vivono sulle montagne del West Virginia (credo, non ricordo tutti i particolari), nonostante sembri che svolgano la loro attività da almeno una 50ina d'anni, il loro parco macchine è molto fornito di modelli degli annio 50, sono tremendamente scattanti, agili, dotati di ottima mira, forza considerevole e quello che io ho definito "fattore rigenerante alla Wolverine", nella penultima scena capirete il perchè. L'elenco dei personaggi è arricchito dallo sdentato proprietario di un punto di rifornimento per auto e dallo sceriffo della forestale, tremendamente somigliante a Dan Aykroyd, che subirà la seconda migliore "fatality" del film. La trama ovviamente è quanto di più stereotipato possibile, il figo sborone deve andare a fare un colloquio di lavoro, non si sa dove, quando, dopo aver rinunciato a passare dall'autostrada (bloccata da un'incidente), decide di passare attraverso una strada dissestate e a malapena segnata sulla mappa. Il figo sborone avrà un'incidente con la macchina degli altri protagonista sopra elencati. Dopo i convenevoli iniziali, il gruppo (lasciando indietro lo stronzo e la puttanella) decide di andare in ricognizione attraverso il bosco alla ricerca di un luogo dove poter chiamare un carro attrezzi. Da questo momento in poi tutto ciò che accadrà sarà la fuga rocambolesca e super clichè dei ragazzi attraverso il bosco alla ricerca della salvezza, con relative uccisioni. Il finale non rivela chi fossero i cannibali e perchè fossero così e sinceramente non credo interessi nessuno, questo film è il classico esempio di come negli ultimi anni la fantasia degli sceneggiatori di film horror sia scesa ai minimi storici. Ho paura a definire questo pacchiano ammasso di scene prevedibili "slasher movie", lo definirei piuttosto "ah sì, ora muore lui movie". Da guardare solamente per riconoscere tutti i clichè e per farsi qualche sana risata.

Voto (come film horror): 3
Voto (come film demenziale): 7