giovedì 25 giugno 2009

Wrong Turn


Come ogni estate la rete "giovane" di Mediaset decide di rallegrare la seconda serata del mercoledì con i più ridicoli e stereotipati di tutti i film horror. Nella serata di ieri la rete ci ha omaggiato con "Wrong Turn", ennesimo film rip-off de "Le Colline Hanno Gli Occhi" (l'originale degli anni 70) o di The Texas Chainsaw Massacre. In questa magnifica pellicola vediamo le gesta di un gruppo di giovani di cui sinceramente non ricordo il nome che però ricoprono ognuno il classico ruolo stereotipato da film slasher, ci sono:
- lo stronzo, ovvero colui che appena entra in scena si fa odiare da tutti, ovviamente è il primo a morire;
- la puttanella, ovvero colei che appena ne ha l'occasione cerca di avere rapporti con lo stronzo, chiaramente è la seconda a morire;
- il ragazzo ingenuo ed innamorato, la sua presenza nel film è caratterizzata da frasi su quanto lui ami la sua ragazza e su come sarà il loro matrimonio, indovinate un po' è proprio lui il terzo a morire;
- la fighetta, ovvero la ragazza del ragazzo ingenuo ed innamorato. Non appena il suo amato verrà ucciso in modo idiota inizierà ad urlare che sono spacciati e che tanto moriranno sicuramente, la sua morte credo sia la più bella del film, non ve la rivelo così in caso vediate questa schifezza potrete ridere quasi quanto ho fatto io;
- la ragazza forte e decisa, una di quelle che sopraviverà ma che passa dal ruolo di "super macho girl" a fighetta piagnucolante nel giro di 2 scene;
- il figo sborone, in teoria dovrebbe essere il protagonista ma ha una personalità talmente inesistente che non mi sento la forza di definirlo tale, è ovviamente quello che avrà le idee migliori e che alla fine salverà tutti (lui e la ragazza forte e decisa divenuta fighetta piagnucolante);
Questo simpatico gruppo di ragazzi dovrà vedersela con niente poco di meno che dei tizi deformi e cannibali che vivono sulle montagne del West Virginia (credo, non ricordo tutti i particolari), nonostante sembri che svolgano la loro attività da almeno una 50ina d'anni, il loro parco macchine è molto fornito di modelli degli annio 50, sono tremendamente scattanti, agili, dotati di ottima mira, forza considerevole e quello che io ho definito "fattore rigenerante alla Wolverine", nella penultima scena capirete il perchè. L'elenco dei personaggi è arricchito dallo sdentato proprietario di un punto di rifornimento per auto e dallo sceriffo della forestale, tremendamente somigliante a Dan Aykroyd, che subirà la seconda migliore "fatality" del film. La trama ovviamente è quanto di più stereotipato possibile, il figo sborone deve andare a fare un colloquio di lavoro, non si sa dove, quando, dopo aver rinunciato a passare dall'autostrada (bloccata da un'incidente), decide di passare attraverso una strada dissestate e a malapena segnata sulla mappa. Il figo sborone avrà un'incidente con la macchina degli altri protagonista sopra elencati. Dopo i convenevoli iniziali, il gruppo (lasciando indietro lo stronzo e la puttanella) decide di andare in ricognizione attraverso il bosco alla ricerca di un luogo dove poter chiamare un carro attrezzi. Da questo momento in poi tutto ciò che accadrà sarà la fuga rocambolesca e super clichè dei ragazzi attraverso il bosco alla ricerca della salvezza, con relative uccisioni. Il finale non rivela chi fossero i cannibali e perchè fossero così e sinceramente non credo interessi nessuno, questo film è il classico esempio di come negli ultimi anni la fantasia degli sceneggiatori di film horror sia scesa ai minimi storici. Ho paura a definire questo pacchiano ammasso di scene prevedibili "slasher movie", lo definirei piuttosto "ah sì, ora muore lui movie". Da guardare solamente per riconoscere tutti i clichè e per farsi qualche sana risata.

Voto (come film horror): 3
Voto (come film demenziale): 7

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