Nel lontano 1977 Wes Craven girò un film intitolato "Le colline hanno gli occhi", storia di una famiglia che, durante un viaggio per arrivare per trascorrere una vacanza in famiglia, si imbattono in un gruppo di cannibali mutati dalle radiazioni di passati esperimenti nucleari . Per l'epoca era un concetto nuovo, molto inquitante potremmo dire. Ovviamente Wes Craven dopo aver annientato il suo lavoro con un primo sequel nel 1985, che in seguito disconoscerà, decide di produrre un remake del suo piccolo gioiellino e ne affida la direzione ai due registi di "Alta Tensione" uno dei film più assurdi e splatter della storia. Il risultato? Una buona parte iniziale che contribuisce ad installare nello spettatore una buona dose di tensione, anche a causa della presenza di una famiglia e non dei soliti giovani stereotipati, ma che purtroppo viene smerdata dalla seconda parte innanzitutto a causa del design dei mutanti. So benissimo che gli autori volevano riproporre quello che effettivamente le radiazioni possono fare alle persone, ma certi personaggi non potranno fare altro che scatenare l'ilarità dello spettatore. Tra i più divertenti abbiamo Slott dei Goonies (fa persino gli stessi versi), la Zia Fester (mi aspettavo che tirasse fuori una lampadina e iniziasse ad accenderla con le labbra), il mutante Alien (la testa è la stessa) e il mutante mostro di Frankenstein che si vede in ben 2 scene per poi fare una misera fine con tanto di fatality. Ecco un'altro problema che ho avuto sono le uccisioni, i buoni che muoiono lo fanno in 5 minuti e, tranne una che è davvero divertente, sono morti banali e poco interessanti. Dopo il macello dei buoni e rapimento della figlia sarà al democratico padre venditore di cellulari partire al salvataggio/macellamento. Il film originale sviluppava inoltre un certo simbolismo che culmina alla fine con l'uccisione di uno dei mutanti e in seguito l'infierire da parte di Doug, il democratico, sulla carcassa insanguinata. E' una metafora che fa chiedere allo spettatore chi siano i veri mostri, i mutanti o i normali? Qui questo simbolismo viene totalmente buttato fuori dalla finestra in favore di un finale cliffhanger in cui vediamo i sopravvissuti venire spiati da un binocolo e lo schermo si tinge di rosso come nell'originale nonostante quel rosso significasse altro nell'originale. Una menzione speciale la voglio fare sugli effetti speciali, abbastanza ben fatti e altamente sanguinosi, in particolare nella scena in cui il tipo della stazione di rifornimento decide di farla finita. Concludendo, il remake de "Le colline hanno gli occhi" non è un film pessimo come "Wrong Turn" ma comunque non brilla per qualità rimane però abbastanza godibile, pollice su per questo remake.Voto: 6+
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